Benvenuto da Antonio Costantini

Specializzata in restauro d'arte dal 1980, la ditta Costantini Antonio srl, effettua restauro conservativo di superfici affrescate, dipinte, intonaci di pregio e pietra e marmo. La ditta di Treviso fornisce consulenza specialistica ai professionisti, effettuando studi di fattibilità preliminare al restauro per il recupero storico-artistico di materiali architettonici.

Chiese

Eseguire interventi di restauro nei luoghi di culto richiede una particolare cura e attenzione, oltre che una specifica preparazione in materia, com’è in grado di assicurare la ditta di Treviso Costantini Antonio srl, che vanta nel proprio curriculum di attività interventi di recupero, manutenzione e restauro chiese.

 

Tra le attività eseguite segnaliamo: lavori di ripristino murature e strutture, rifacimento sottofondi, adeguamenti normativi, interventi di ammodernamento e molto altro.

 

ABBAZIA DI SANTA MARIA ASSUNTA DEL 1400, PRAGLIA (PADOVA)

 

Il restauro conservativo ha riguardato il paramento lapideo del sagrato, la gradinata, la facciata della Chiesa, la pavimentazione in pietra di trachite, gli intonaci e gli elementi metallici.

 

Il sagrato realizzato in conci in riolite e trachite dei Colli Euganei era ricoperto da coltre nera e patina biologica, così come il paramento lapideo del prospetto principale.

 

Il materiale lapideo denotava importanti segni di erosione, localizzata esfoliazione e alveolizzazione. Inoltre, sono state rilevate stuccature cementizie incompatibili realizzate coi precedenti interventi di manutenzione.

 

L’intervento di restauro, realizzato dopo le valutazioni delle indagini chimiche e la mappatura delle criticità, è stato avviato col preconsolidamento tramite siringatura delle parti in pietra.

In seguito, la superficie è stata pulita con un impianto ad acqua atomizzata con n° 50 ugelli a bassa pressione a 2 atmosfere. Sono seguiti applicazioni di biocida, rimozione dello  strato di biodeteriogeno, impacchi con soluzioni chimiche per rimuovere i depositi di crosta nera.

 

Le stuccature cementizie decoese sono state rimosse, con l'utilizzo di malta composta da grassello di calce stagionato quattro anni sono state reintegrate le connessioni tra i blocchi di materiale lapideo, mentre il consolidamento del materiale lapideo è stato condotto con silicato di etile.

In ultimo si è proceduto alla stesura di film protettivo idrorepellente traspirante e resistente ai raggi ultravioletti.