Benvenuto da Antonio Costantini

Specializzata in restauro d'arte dal 1980, la ditta Costantini Antonio srl, effettua restauro conservativo di superfici affrescate, dipinte, intonaci di pregio e pietra e marmo . La ditta di Treviso fornisce consulenza specialistica ai professionisti, effettuando studi di fattibilità preliminare al restauro per il recupero storico-artistico di materiali architettonici.

Costantini Antonio

Opere d’arte dei musei

Opere d’arte dei musei

La nostra perizia e abilità certificata nell’eseguire restauri conservativi, ci consente di intervenire in maniera puntuale ed efficace per i restauri delle opere d’arte dei musei. Nostro obiettivo è ripristinarle condizioni idonee, conservative e di leggibilità per le opere delle collezioni, in modo da consentirne una sempre maggiore valorizzazione e fruibilità.
Ogni intervento di restauro viene preceduto da un’indagine conoscitiva preliminare sullo studio delle opere, al fine di redigere progetti preliminari e perizie di restauro.

 

 

RESTAURO CONSERVATIVO DI ELEMENTI MUSEALI IN PIETRA, CAT. OS2-A, DI EPOCHE RINASCIMENTALI, MEDIOEVALI ED ANTICHITÀ ROMANE.

 

I musei con cui abbiamo collaborato sono: museo del Giorgione di Castelfranco Veneto, museo Luigi Bailo e Santa Caterina di Treviso, museo diocesano di Treviso, museo paleontologico di Montebelluna, museo archeologico di Quarto d’Altino, museo islamico di Tripoli in Libia e molti altri enti.

 

Dopo le attente valutazioni con i Responsabili delle competenti Soprintendenze ai Beni Artistici e Storici, le puliture sono state eseguite con acqua distillata ed acqua demineralizzata, con eventuale aggiunta di sostanze leggermente basiche, mediante impacchi con pappette o polpa di carta, dopo i classici preconsolidamenti localizzati mediante siringatura o applicazione con pennellino di resina.

 

Le eventuali reintegrazioni delle porzioni di materiale mancante dei vari litotipi, sono sempre state eseguite con malta a base di calce grassello, stagionata almeno cinque anni, con valore magnesiaco inferiore al 10%, unitamente a polveri di marmo o di pietra o similari, mantenute sottolivello e definite perfettamente nei loro margini per permettere una corretta lettura di porzioni mancanti geometriche.

 

I trattamenti consolidante con idrossido di bario, acqua di calce, resine acriliche o silicato di etile hanno permesso la riaggregazione superficiale o in profondità per porzioni localizzate delle superfici disgregate, decoese o per evitare la caduta di piccole porzioni di materiale. I trattamenti protettivi sono stati eseguiti per le opere esposte all’aperto nelle corti museali.

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